Uscita di sera (guida la tua slitta)

Quando arrivate da noi ci incontriamo nella capanna (grillstuga), dove parliamo di abbigliamento e della muta dei cani; in seguito vengono assegnate le istruzioni per la sicurezza. Un istruttore/guida con  esperienza vi insegna le basi su come si guida la slitta, si imbragano e collegano i cani alla muta. Durante l´uscita l´istruttore/guida controlla che tutto vada bene per voi e che non ci siano problemi sulla pista. Si esce con l´aiuto di torce frontali che illuminano il percorso. Una magica esperienza che è molto apprezzata dai nostri ospiti. Il tour si conclude con uno spuntino nella capanna (grillstuga).

Nel prezzo è compreso:

  • Istruttore
  • 2 persone dividono la slitta
  • huskyteam
  • Merenda nella capanna (grillstuga)
  • Torce frontali

Dettagli:

  • Min: 2 pers Max: 6 pers
  • L´attività inizia  h 19:00
  • Se avete delle allergie o non volete prodotti animali, desideriamo saperlo al momento della prenotazione
  • L`attività dura c.a h 1,5-2,5
  • L´attività si svolge a Luleå Adventure, Ale byaväg 546  97591 Luleå
  • info@luleaadventure.com
  • se non si vuole condividere la slitta: 500 Sek exstra

Come vestirsi: 

  • La regola numero uno è vestirsi a strati.
  • La regola numero due è bandire il cotone e preferire lana e pile, sapendo che la lana trattiene un po’ di più l’umidità, quindi se si ha intenzione di svolgere attività fisica intensa bisogna tenerne conto.

Ecco ora nel dettaglio come vestirsi per affrontare l’inverno rigido:

  • Intimo termico e strati sul corpo

Innanzitutto si parte dall’intimo termico, ovviamente lungo. Non scegliete quello di primo prezzo, cercate quello un po’ più consistente e caldo, meglio se anche con lana merinos. Sopra l’intimo ci va uno strato caldo, come la lana o il pile, o entrambi. Gli strati sopra l’intimo solitamente devono essere due, ma si può anche abbondare.

Stesso principio per le gambe. Se siete particolarmente freddolosi, prima di indossare la tuta da sci, indossate l’intimo termico e un paio di pantaloni caldi di pile o una calzamaglia di lana.

  • Calze e guanti

Le estremità sono sicuramente quelle che si raffreddano prima e che danno quella sensazione spiacevole di principio di congelamento con dolore annesso. Se un adulto ha un certo livello di sopportazione, un bambino infreddolito ha un’autonomia pari allo zero, in questo caso pure termico. Il rischio di dover rientrare nel bel mezzo di un’escursione è altissimo perciò l’investimento economico maggiore va fatto proprio per guanti e calzature. Anche perché, una volta che piedi e mani sono perfettamente caldi e asciutti, difficilmente patirete davvero il freddo. Partiamo dalle mani. Primo strato fondamentale, i sottoguanti in seta o materiale sintetico.  Per mantenere meglio il calore, sono da preferire i guanti a manopola o muffole (con le quattro dita tutte unite e solo il pollice separato) rispetto ai classici guanti a cinque dita.

Stesso discorso per le calze. Devono essere di lana (il cotone si bagna e resta umido sulla pelle, quindi non commettete l’errore di mettere un paio di calze di cotone sotto quelle di lana, piuttosto più strati in lana).

  • Calzature

Normali doposci non bastano, meglio indossare scarponi da neve in grado di resistere a temperature molto basse. Molto importante é inoltre scegliere una taglia in più, non solo per poter infilare più strati di calze ma perché con scarponi troppo stretti patirete più il freddo.

  • Tuta da sci

La tuta da sci é l’indumento più pratico e adatto alle varie attivitá.

  • Testa

La testa deve essere sempre tenuta al caldo, perché è la parte da cui il calore viene disperso. Se si patisce il freddo alla testa, lo sentirete in tutto il corpo. Scaldacollo caldi, passamontagna e cappelli caldissimi, di lana o pile. In caso di freddo pungente o di nevicate, potete aggiungere lo strato del cappuccio della giacca che garantisce impermeabilità.